Terra terra

Ho vissuto a Torino più di venti anni, e negli ultimi anni ho dovuto convivere con i lavori della metropolitana, a poche centinaia di metri da casa mia. Ogni volta che ci torno, come è successo da poco, posso toccare con mano quanto una semplice linea di metropolitana abbia potuto cambiare abitudini consolidate e contribuire a migliorare traffico, mobilità e qualità della vita. Il centro, non più strangolato dalle auto, è spettacolare. Si vedono persino molte più ragazze in giro di notte, da sole.

Input, un font per programmare

Di font non capisco niente, distinguo a malapena Arial da Times Roman. Ho provato a leggere gli articoli di Nick Keppol su San Francisco, il nuovo font di sistema di Apple Watch e delle versioni più recenti di OS X e iOS (sia la prima che la seconda parte), ma ammetto di averci capito ben poco.

Usare un Mac con PowerPC oggi

I Mac hanno un grosso difetto: durano a lungo, a volte troppo a lungo. Ancora oggi ci sono in giro parecchi Mac con processore PowerPC perfettamente funzionanti. Se con l’hardware non ci sono troppi problemi, è possibile usare ancora il proprio Mac PowerPC in modo (più o meno) produttivo? O è proferibile consegnarlo alla storia e portarlo in cantina o, al massimo, limitarsi ad esporlo come un pezzo di modernariato?

KeRanger, il primo ransomware per il Mac

La settimana scorsa anche OS X è capitolato, dimostrandosi vulnerabile ai terribili ransomware. Potrei aggiungere che prima o poi doveva succedere, ma non è così, queste cose su un sistema Unix non dovrebbero succedere. Innanzi tutto cos’è un ransomware? Il ransomware è attualmente la forma più pericolosa e più dannosa di attacco informatico. Una volta penetrato in un computer, cripta tutti i documenti del malcapitato utente in modo tale che non possano assolutamente essere decodificati, a meno di non pagare un vero e proprio riscatto al creatore dell’attacco.

Scrivi liberamente

Ieri sera la posta elettronica mi ha portato la bella notizia che la Freewrite è finalmente fra noi e che, per le prime 24 ore, può essere acquistata con uno sconto di ben 100 dollari. Cos’è la Freewrite? Secondo i suoi ideatori è uno strumento di scrittura intelligente e senza distrazioni. In pratica una macchina da scrivere elettronica. Venduta solo oggi al modico prezzo di 449 dollari, tasse escluse (e volevo ben dire!)

JustCloud, ai confini dello scam

Fra i tanti servizi cloud a cui mi sono iscritto negli ultimi anni c’è JustCloud, una piattaforma per il backup e la condivisone dei file analoga a Dropbox, Google Drive, iCloud, OneDrive, Box, per citare solo le più famose. Francamente non ricordo perché abbia deciso di registrarmi anche a JustCloud, ma ricordo benissimo di non aver trovato nel servizio nulla di tanto significativo da farmelo preferire agli altri.

eBook si, eBook no

Nel post precedente ho descritto la mia esperienza con il Kobo Glo HD e come questo lettore di eBook si sia rivelato tanto insoddisfacente da spingermi a restituire il prodotto (che nel frattempo mi è stato rimborsato). Questo episodio mi fornisce lo spunto per domandarmi (e domandarvi) se è ragionevole pensare, oggi, di sostituire la lettura su carta con quella sullo schermo di un tablet, di un computer o, magari, di un lettore dedicato.

Kobo Glo HD, elogio della lentezza

Il mio primo (e finora unico) lettore di eBook è stato un Kindle 4, il modello senza retroilluminazione disponibile alcuni anni fa. L’ho usato per alcuni mesi, poi l’ho dato via. Non mi piaceva dover usare i tasti fisici per cambiare pagina e soprattutto mi mancava la possibilità di leggere al buio. Ho provato anche un paio di lampade da lettura a clip, ma la precarietà e la scomodità dell’accrocchio mi faceva passare la voglia di leggere.

First Draft: la prova

Non soffro particolarmente della sindrome della pagina bianca, ma sono anche consapevole che le cose migliori mi vengono fuori quando ho l’ispirazione e scrivo di getto. Non a caso scrivo ancora spesso a mano. Mi piace la sensazione della penna che scorre veloce sul foglio, seguendo al meglio il filo del pensiero. Anche se vengono fuori geroglifici quasi incomprensibili, riesco (quasi sempre) a decifrarli e a tradurli in un testo decente.