Fra i vari Apple-gate (veri e presunti) degli ultimi anni, questo è decisamente il più divertente.
Speriamo che J-Ax non l’abbia già ordinato… ;)
A volte bisogna saper ammettere i propri errori. Questa è una di quelle volte.
Nel mio post su launchd di qualche mese fa non avevo nascosto il mio scetticismo per una soluzione molto lontana dai canoni di Unix e troppo complicata per essere usata al posto di cron, il programma che nei sistemi operativi derivati da Unix è incaricato di eseguire periodicamente dei comandi o degli interi script in modo automatico.
E così Microsoft ci riprova. Non paga del flop mondiale del Surface RT, ha deciso di riprovarci con il Surface 3, una versione ridotta del Surface Pro 3, con schermo, memoria e processore di classe inferiore rispetto al fratello maggiore.
Il Surface RT era quasi un imbroglio: sistema operativo Windows 8 ma processore ARM, lo stesso tipo di processore usato dai dispositivi iOS e dalla maggior parte degli Android. Di conseguenza il Surface RT poteva far girare solo le applicazioni Metro (dette anche “Modern UI” e più di recente “app Windows”) e non le applicazioni per Windows classico (quelle che girano su Windows XP o Windows 7, per intenderci). Ma chi compra un computer o un tablet con Windows si aspetta la compatibilità con queste applicazioni, non si accontenta delle poche cose decenti presenti sul Windows Store.
Come promesso, ecco alcune risposte ai commenti del post del 1° aprile. Come si dice, meglio tardi che mai.
Se può essere utile a mantenere melabit in vita mi rendo disponibile a fornirti un tot di post al mese/anno/lustro. Certamente diversi dai tuoi, meno tecnici…
Non c’è nemmeno bisogno di dirlo, tutti i contributi sono sempre benvenuti. L’email la conoscete… ;)
Ora posso dirlo, il mio ultimo post era una vera e propria provocazione, travestita da subdolo pesce d’aprile.
Mi chiedevo veramente da tempo se avesse senso continuare a trattare temi piuttosto lontani (se non proprio ortogonali) rispetto all’usuale flusso di notizie che si trova ogni giorno nei vari blog e forum dedicati al mondo Apple (e non solo).
Questo blog ha poco più di un anno di vita. È nato con lo scopo di trattare temi legati “al Mac, alla programmazione e all’open source, con puntatine nella scienza e nella tecnologia in generale”, sforzandosi di essere diverso dalla pletora dei siti italiani di informazione sul Mac e sul mondo Apple, tutti uguali uno all’altro, tutti concentrati a presentare come ultime notizie delle banali rimasticature di quanto già apparso sui siti internazionali (tranne ottime eccezioni).
Markdown è uno strumento che permette di scrivere testi per il web utilizzando una sintassi semplificata rispetto a quella un po’ bizantina del linguaggio HTML e di convertire tali testi in codice HTML valido, pronto per essere incluso in una pagina web perfettamente funzionale.
Con il tempo, l’uso di Markdown si è esteso notevolmente ed ora è possibile usarlo per scrivere documenti di qualunque genere, convertendol in qualunque formato di testo significativo tramite Pandoc.
Lo spunto per questo post me l’ha offerto una collega, molto giovane e molto simpatica (anche se troppo spesso le parole collega e simpatico sono in antitesi), passata da meno di un anno al Mac.
Domanda: per inserire una immagine in un documento Word è meglio usare il copia e incolla o il drag-and-drop? I file risultanti sono uguali o no in termini di dimensioni e di velocità?
Notiziona oggi sul sito di Repubblica,
[caption id=“attachment_1758” align=“aligncenter” width=“605”] Symbolics.com, il primo dominio “web” secondo Repubblica [/caption]
La preistoria del web: 30 anni di dominio .com
e ancora,
Il 15 marzo 1985 dalla Symbolics (nella foto), azienda statunitense che si occupava di informatica, la prima registrazione del dominio .com. […] Ma tra i dinosauri del web c’erano anche tante realtà minori, che operavano prima ancora che l’IT crescesse con la bolla della New Economy e che i social network segnassero la svolta."
È passato un anno e siamo di nuovo al giorno di Pi, anzi di Super Pi. Nei paesi anglosassoni, infatti, il mese precede il giorno e la data di oggi, 3 marzo 2015, si scrive 3/14/15. Cioè le prime cinque cifre di Pi greco, 3.1415, uno dei numeri più importanti della matematica.