WWDC 2014: Integrazione, integrazione, integrazione

È la prima volta che guardo in diretta il keynote del WWDC e l’esperienza è stata veramente entusiasmante. Se dovessi riassumere il keynote in una sola parola sceglierei senza dubbio “integrazione”. Le nuove versioni di OS X e iOS convergono in modo sempre più spinto ma anche intelligente, senza forzature inutili.

MePA... o caro

MePA sta per Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione, nome roboante per un sito di commercio elettronico attraverso il quale, da un anno e mezzo circa, devono essere effettuati tutti gli acquisti della Pubblica Amministrazione, a prezzi teoricamente calmierati dalla concorrenza fra i diversi fornitori. Un sito di commercio elettronico fatto così bene – nel 2009 ha perfino vinto un European eGovernment Award! – che distingue un “disco rigido da 1 TB” da un “disco rigido da 1.0 Terabyte” o, ma vogliamo scherzare?, da un “hard-disk 1 TB”. La precisione prima di tutto.

Sandboxing in iOS: usciamo dal recinto

Esiste una soluzione semplice al problema del sandboxing delle applicazioni per iOS, che non impatti sulla sicurezza del sistema ma che allo stesso tempo permetta a più applicazioni di aprire e modificare un dato documento, evitando inutili duplicazioni e, quel che è peggio, di dover tenere traccia delle modifiche effettuate da ciascuna applicazione?

Office o morte

Per anni ci hanno ripetuto che Microsoft Office è essenziale nelle aziende, che garantisce una produttività nettamente maggiore di quella consentita dai pacchetti software concorrenti, che questi ultimi non possono competere con Office in termini di fedeltà al layout del documento originale, che gli strumenti per il lavoro collaborativo e per tenere traccia delle revisioni multiple dei documenti sono insuperabili.

Un giro su Marte

Sono sempre stato affascinato dalle missioni spaziali. Del resto, da bambino, sono stato alzato fino a tardi a guardare lo sbarco sulla Luna nel 1969 (e l’anno dopo la mitica Italia-Germania 4-3). Trovo quindi affascinante lo splendido panorama a 360° di Marte ripreso pochi giorni fa dalla sonda Curiosity. Provate a nascondere i controlli sullo schermo e a cliccare muovendovi nelle quattro direzioni.

Sandboxing in iOS: un recinto troppo stretto

Si avvicina il WWDC e come al solito fioriscono le anticipazioni sulle novità che verranno presentate dalla Apple. Non sono particolarmente appassionato di queste pseudo-notizie, spesso completamente prive di fondamento, ma ogni tanto mi diverto a leggerle in giro per la rete. Nel mare di cose inutili si trovano ogni tanto articoli intelligenti e ben fatti, in particolare quelli che invece che cercare di prevedere con una improbabile sfera di cristallo le mosse della Apple, provano ad elencare quello che sarebbe utile migliorare, in particolare nella struttura di base e nelle funzioni di OS X e iOS.

Sono passati 25 anni: le origini del web

[caption width=“1120” align=“aligncenter”]WorldWideWeb, il primo browser web per il Next Cube (1990).[/caption] Quest’anno si celebrano i 25 anni del World Wide Web, la tecnologia che ha permesso la diffusione di massa di Internet. Il web nasce nel 1989 con la proposta del fisico Tim-Berners Lee all’amministrazione del CERN di creare un sistema distribuito costituito da documenti legati gli uni agli altri da opportune parole chiave - i cosiddetti ipertesti – che rendesse più semplice lo scambio e la diffusione delle informazioni fra i ricercatori del CERN, impegnati in progetti che coinvolgevano migliaia di persone sparse in ogni angolo della Terra.

Homebrew: i comandi avanzati

Dopo aver esaminato i comandi principali per usare Homebrew, è ora di trattare i principali comandi avanzati. Prima però un breve ripasso del post precedente. Aggiornamento Come abbiamo visto, per aggiornare Homebrew si usa la terna di comandi $ brew update che aggiorna il sistema Homebrew vero e proprio,

Homebrew: i comandi principali

Dopo una introduzione generale ad Homebrew ed ai suoi concorrenti e dopo aver visto come installare (e disinstallare) Homebrew, è arrivata finalmente l’ora di imparare ad usarlo. Homebrew si utilizza dalla linea di comando tramite il comando brew. Data la sua semplicità e per il target di utenti a cui è dedicato, non dispone di una interfaccia grafica, che sottrarrebbe solo risorse allo sviluppo del sistema di base. Del resto non ce n’è bisogno, i pochi comandi di Homebrew sono abbastanza facili e coerenti da essere imparati senza troppi problemi.

Scrivener in offerta

Scrivener 2, una via di mezzo fra un sofisticato gestore di note e di documentazione e un word processor, è in offerta per ancora alcuni giorni su MacUpdate. Ho usato a lungo la prima versione di Scrivener, sostituendola negli ultimi anni con MacJournal e DEVONThink Pro, entrambi acquistati in offerta. Ma alcune funzioni di Scrivener, fra tutte la possibilità di esportare i documenti non solo nei formati più comuni come rtf e l’onnipresente doc, ma anche in formati molto più interessanti come LaTeX e Markdown, lo rendono per me potenzialmente superiore agli altri due prodotti.