<?xml version="1.0" encoding="utf-8" standalone="yes"?>
<rss version="2.0" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom">
  <channel>
    <title>Iliad on Melabit</title>
    <link>https://melabit.com/it/tags/iliad/</link>
    <description>Recent content in Iliad on Melabit</description>
    <generator>Hugo</generator>
    <language>it</language>
    <lastBuildDate>Mon, 19 Oct 2026 06:00:00 +0000</lastBuildDate>
    <atom:link href="https://melabit.com/it/tags/iliad/index.xml" rel="self" type="application/rss+xml" />
    <item>
      <title>ONT, dentro o fuori dal router?</title>
      <link>https://melabit.com/it/2026/10/19/ont-dentro-o-fuori-dal-router/</link>
      <pubDate>Mon, 19 Oct 2026 06:00:00 +0000</pubDate>
      <guid>https://melabit.com/it/2026/10/19/ont-dentro-o-fuori-dal-router/</guid>
      <description>&lt;p&gt;Se fate parte di quel &lt;a href=&#34;https://www.vivienergia.it/casa/vivipedia/guida-energia/fibra-ottica-in-italia&#34;&gt;30% di famiglie italiane&lt;/a&gt; che può disporre di un collegamento in fibra ottica fino a casa (FTTH, &lt;em&gt;Fiber To The Home&lt;/em&gt;), vi sarete accorti che la promessa di portarvi la fibra ottica in casa viene rispettata. Letteralmente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché sì, i provider la fibra ve la portano proprio fin dentro casa, anzi proprio fin dentro al modem/router che, graziosamente, vi viene fornito con ogni nuovo contratto (per semplicità, da qui in avanti utilizzerò il termine router al posto del più preciso modem/router).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;la-fibra-volante&#34;&gt;La fibra volante&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;L&amp;rsquo;installazione tipica di Fastweb (ma anche gli altri provider dovrebbero fare più o meno lo stesso), prevede di fissare una &lt;a href=&#34;https://openfiber.it/media/news/borchia-ottica-ont/&#34;&gt;borchia ottica&lt;/a&gt; sul muro (è la scatolina bianca visibile nella Figura 1 qui sotto),&lt;sup id=&#34;fnref:1&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:1&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;1&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt; alla quale viene collegato il cavo in fibra ottica che arriva dall&amp;rsquo;esterno dell&amp;rsquo;abitazione.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.com/img/2026-10-19-ont-dentro-o-fuori-dal-router/PHOTO-2026-09-01-18-02-31-4.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Figura 1: Borchia ottica fissata sul muro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Da questa scatolina, parte un secondo cavo in fibra ottica, che viene collegato all&amp;rsquo;&lt;a href=&#34;https://openfiber.it/media/news/borchia-ottica-ont/&#34;&gt;ONT (&lt;em&gt;Optical Network Terminal&lt;/em&gt;)&lt;/a&gt; interno al router (Figura 2).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.com/img/2026-10-19-ont-dentro-o-fuori-dal-router/PHOTO-2026-09-01-18-02-32-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Figura 2: Router di Fastweb di vecchia generazione con la fibra ottica collegata all&amp;rsquo;ONT interno al router.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;In certi casi gli installatori, che sono quasi sempre dei fornitori esterni al provider, per risparmiare tempo, materiali o chissà che altro, arrivano a mostruosità come quella mostrata qui sotto, dove dalla borchia ottica esce un cavetto sottilissimo (Figura 3), collegato a sua volta alla fibra ottica principale tramite un adattatore volante (Figura 4).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.com/img/2026-10-19-ont-dentro-o-fuori-dal-router/PHOTO-2026-09-01-18-02-31-2.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Figura 3: Fibra ottica in uscita dalla borchia sul muro.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.com/img/2026-10-19-ont-dentro-o-fuori-dal-router/PHOTO-2026-09-01-18-02-31-4-detail.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Figura 4: Adattatore ottico volante.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un collegamento a dir poco precario, facile preda di robot aspirapolvere o di pulizie un po&amp;rsquo; troppo vigorose.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;A casa mia va un po&amp;rsquo; meglio: dopo un po&amp;rsquo; di insistenze, sono riuscito a convincere i tecnici ad installare la borchia ottica all&amp;rsquo;interno di una scatola di derivazione elettrica incassata nel muro. Ma non c&amp;rsquo;è stato verso di evitare il solito cavo ottico volante, questa volta blu, che esce furtivamente dal pannello di copertura (Figura 5). Per rendere tutto più solido ho fissato la fibra ai cavi di alimentazione principale con delle fascette in velcro, non è bellissimo  da vedere, ma è molto più resistente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.com/img/2026-10-19-ont-dentro-o-fuori-dal-router/IMG_2673.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Figura 5: Fibra ottica che fuoriesce dalla scatola di derivazione.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;lont&#34;&gt;L&amp;rsquo;ONT&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma tutto questo pasticcio a cosa serve? A poter mettere l&amp;rsquo;ONT (ovvero il Terminale Ottico di Rete, &lt;em&gt;Optical Network Terminal&lt;/em&gt;) all&amp;rsquo;interno del router. Sembra una cosa da poco, ma per i provider è un dettaglio strategico.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;L’ONT è un piccolo dispositivo elettronico che trasforma il segnale luminoso della fibra ottica in un segnale elettrico comprensibile al router. In genere l&amp;rsquo;ONT è costituito da una &lt;a href=&#34;https://www.intratecnica.it/differenza-ont-modem-router/&#34;&gt;seconda scatolina montata sul muro&lt;/a&gt; oppure è integrato direttamente nel router.&lt;sup id=&#34;fnref:2&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:2&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;2&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel primo caso la fibra fa un percorso brevissimo, spesso solo pochi centimetri, dalla presa a muro all&amp;rsquo;ONT, che a sua volta viene collegato al router tramite un normale cavo Ethernet, un tipo di cavo economico, robusto e facile da far passare all&amp;rsquo;interno delle normali canaline elettriche, lungo i battiscopa o sotto il pavimento. Diventa facile così posizionare il router in base alle proprie esigenze.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Nel secondo caso la fibra ottica deve arrivare dalla borchia ottica a muro fino al router (come mostrato nelle Figure 1 e 5). Ma la fibra ottica è fragile, deve rispettare un raggio di curvatura minimo e non è facile inserirla nelle canaline elettriche, in particolare quando sono strette o presentano degli angoli retti. Tali limitazioni obbligano a collocare il router nelle immediate vicinanze della borchia ottica, che magari è in cantina o lontano dalle zone di effettivo utilizzo della rete.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Sembrerebbe quindi normale che i provider debbano privilegiare l&amp;rsquo;ONT montato a muro, no? Invece è il contrario, tutti i provider principali fanno di tutto per installare l&amp;rsquo;ONT nel router.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;ont-integrato-sì-o-no&#34;&gt;ONT integrato sì o no&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ci sono dei motivi tecnici apparentemente sensati per farlo. Utilizzare un router con ONT integrato significa per il provider avere un solo dispositivo da spedire ed installare, con conseguente riduzione dei costi logistici e di magazzino.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Controllare l&amp;rsquo;intera apparecchiatura di rete permette anche al provider di aggiornare e di verificare da remoto il router e la rete Wi-Fi di casa, risolvendo gli eventuali problemi che dovessero presentarsi.&lt;sup id=&#34;fnref:3&#34;&gt;&lt;a href=&#34;#fn:3&#34; class=&#34;footnote-ref&#34; role=&#34;doc-noteref&#34;&gt;3&lt;/a&gt;&lt;/sup&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Ma la ragione principale per integrare l&amp;rsquo;ONT nel router non è tecnica ma banalmente commerciale: se l&amp;rsquo;ONT è integrato nel router diventa molto più difficile passare da un provider all&amp;rsquo;altro.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Durante la fase di attivazione del contratto FTTH, infatti, il codice seriale dell&amp;rsquo;ONT viene registrato sulla rete in fibra ottica e viene associato al profilo dell&amp;rsquo;utente. Se l&amp;rsquo;ONT è esterno al router, cambiare provider richiede al massimo la sostituzione dell&amp;rsquo;ONT e la registrazione del suo codice seriale sulla nuova rete. Una procedura del tutto trasparente per l&amp;rsquo;utente e che non richiede necessariamente la sostituzione del router a valle, con la riconfigurazione di tutta la rete dell&amp;rsquo;utente. Diventa anche molto più appetibile acquistare un router personale e installarlo una volta per tutte nella propria casa o nel proprio ufficio.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Se invece l&amp;rsquo;ONT è interno, cambiare provider significa cambiare l&amp;rsquo;ONT assieme al router che lo contiene. Ogni volta che cambiamo provider ci verrà fornito un router nuovo di zecca, che bisognerà imparare ad usare e con il quale si dovrà riconfigurare l&amp;rsquo;intera rete da zero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Un fastidio non da poco (posso testimoniarlo!), che rende molto meno appetibile passare ad un servizio più efficiente o ad una offerta più conveniente, in barba a tutte le normative &lt;a href=&#34;https://www.agcom.it/agcom-per-te/i-miei-diritti/internet-aperta-e-modem-libero&#34;&gt;europee&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.tutelattiva.it/news/decreto-bersani-bis-telefonia&#34;&gt;nazionali&lt;/a&gt; e ai pronunciamenti di &lt;a href=&#34;https://www.ilsole24ore.com/art/che-cos-e-diritto-liberta-modem-e-perche-e-difficile-esercitarlo-AB1zwYdB&#34;&gt;AGCOM&lt;/a&gt; e &lt;a href=&#34;https://www.studiocataldi.it/articoli/37230-modem-libero-cosa-cambia-dopo-il-tar.asp&#34;&gt;TAR&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Qualcuno potrebbe obiettare che solo una piccola percentuale di clienti è interessata a cambiare provider e che una percentuale ancora minore ha le competenze tecniche per gestire un router personale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Obiezione a prima vista ineccepibile. Ma se fosse davvero così, se davvero tutto ciò interessasse solo una percentuale infima di utilizzatori, non si capisce perché i provider si oppongano da sempre a qualunque normativa che permetta ai propri utenti di scegliere liberamente le apparecchiature che preferiscono.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Succedeva ai tempi della &lt;a href=&#34;https://it.wikipedia.org/wiki/SIP_%28azienda%29&#34;&gt;famigerata SIP&lt;/a&gt;, la concessionaria statale che ha gestito in regime di monopolio il servizio di telefonia in Italia fino a metà degli anni &amp;lsquo;90, che forniva agli utenti non solo la linea telefonica ma anche l&amp;rsquo;apparecchio obbligatorio con cui telefonare. Ed è successo più di recente con l&amp;rsquo;ADSL e oggi con la fibra ottica: il provider fornisce non solo il servizio ma anche l&amp;rsquo;apparecchiatura, di fatto obbligatoria, necessaria per usufruirne. Un po&amp;rsquo; come se il distributore del gas pretendesse di fornirci non solo il contatore ma anche il piano di cottura.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;È naturale pensare che il problema non sia il router in sé, ma la maggiore &lt;em&gt;libertà&lt;/em&gt; che il router personale consente.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;questo-ont-non-sha-da-fare&#34;&gt;Questo ONT non s&amp;rsquo;ha da fare&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;Io faccio parte della minoranza di utenti interessati a gestire in proprio la rete casalinga ma, per evitare troppi impicci, al momento di &lt;a href=&#34;https://melabit.com/it/2026/08/07/fast-web-slow-help&#34;&gt;sostituire il vecchio router&lt;/a&gt; mi ero limitato a chiedere solo il montaggio dell&amp;rsquo;ONT a muro. E l&amp;rsquo;operatrice &amp;ndash;  una persona chiaramente molto più competente della media dei suoi colleghi, l&amp;rsquo;unica che dopo giorni e giorni di tentativi infruttuosi era stata capace di risolvere tutto in quattro e quattr&amp;rsquo;otto &amp;ndash; mi aveva assicurato che la cosa era fattibile nell&amp;rsquo;ambito dell&amp;rsquo;intervento tecnico previsto (e pagato).&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Invece mi sono ritrovato con il solito ONT dentro al router perché, a detta dei tecnici venuti a casa, l&amp;rsquo;ONT a muro è riservato da Fastweb solo ai clienti che decidono di usare un router personale.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Che sia vero o no, la conseguenza è che per ora mi dovrò tenere il router che mi hanno dato. Che non è male, è vero, ma che non ha niente che vedere in fatto di configurabilità rispetto ai modelli disponibili sul mercato, che siano FRITZ!Box, ASUS, TP-Link o Eero.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;&lt;img src=&#34;https://melabit.com/img/2026-10-19-ont-dentro-o-fuori-dal-router/Gemini_Generated_Image_fap3sqfap3sqfap3.jpg&#34; alt=&#34;&#34;&gt;&#xA;&amp;ndash; &lt;em&gt;Immagine generata da &lt;a href=&#34;https://gemini.google.com&#34;&gt;Google Gemini&lt;/a&gt;.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;h4 id=&#34;conclusioni&#34;&gt;Conclusioni&lt;/h4&gt;&#xA;&lt;p&gt;ONT. Dietro questo acronimo tecnico e a prima vista inoffensivo si cela un metodo molto efficace per scoraggiare gli utenti a cambiare provider.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;La semplice integrazione di questo piccolo dispositivo all&amp;rsquo;interno dei router forniti &lt;em&gt;gratuitamente&lt;/em&gt; dai provider principali, Fastweb, Vodafone, TIM, Windtre, ILIAD, rende di fatto molto più complicato cambiare il fornitore di accesso alla rete in fibra ottica FFTH. Divorziare dal provider prescelto significa dover cambiare ogni volta il router, dovendo poi perdere un sacco di tempo a riconfigurare la propria rete, in particolare quando si ha la necessità di usare IP fissi, NAS, o stampanti e scanner di rete.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Con la telefonia mobile non succede: il provider si limita a fornire la scheda SIM con cui accedere alla linea, ma poi l&amp;rsquo;utente è libero di usare il telefono che preferisce e di cambiarlo senza vincoli di alcun genere.&lt;/p&gt;&#xA;&lt;p&gt;Perché l&amp;rsquo;accesso alla rete fissa dovrebbe avere delle regole diverse?&lt;/p&gt;&#xA;&lt;div class=&#34;footnotes&#34; role=&#34;doc-endnotes&#34;&gt;&#xA;&lt;hr&gt;&#xA;&lt;ol&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:1&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;La &lt;a href=&#34;https://www.mondomobileweb.it/155713-ont-fibra-ftth-restrizioni-modem-libero/&#34;&gt;borchia ottica&lt;/a&gt; rappresenta la fine fisica della rete del gestore dell&amp;rsquo;infrastruttura (ad esempio, Open Fiber o FiberCop). All&amp;rsquo;interno della borchia viene effettuata una fusione a caldo della fibra ottica che arriva dall&amp;rsquo;esterno, per raccordarla ad una presa ottica standard. Qui viene installato anche un piccolo componente, il &lt;em&gt;riflettore ottico&lt;/em&gt;, che permette alla centrale di determinare da remoto se la linea è interrotta prima o dopo la borchia ottica.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:1&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:2&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Esiste anche una soluzione intermedia: un piccolo modulo da inserire in una porta dedicata del router, chiamato più propriamente SFP (&lt;em&gt;Small Form-factor Pluggable&lt;/em&gt;). Per semplicità, qui continuerò a chiamarlo ONT e a considerarlo come integrato nel router.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:2&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;li id=&#34;fn:3&#34;&gt;&#xA;&lt;p&gt;Questo controllo da remoto pone però non pochi problemi in termini di privacy e di sicurezza delle proprie comunicazioni.&amp;#160;&lt;a href=&#34;#fnref:3&#34; class=&#34;footnote-backref&#34; role=&#34;doc-backlink&#34;&gt;&amp;#x21a9;&amp;#xfe0e;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&#xA;&lt;/li&gt;&#xA;&lt;/ol&gt;&#xA;&lt;/div&gt;&#xA;</description>
    </item>
  </channel>
</rss>
