Il giorno di Pi

Oggi 14 marzo, 3/14 nel modo anglosassone di scrivere le date, si celebra il giorno del Pi (greco), uno dei numeri più importanti della matematica. Il Pi è definito come il rapporto fra il perimetro e il diametro di una circonferenza. Partendo da questa definizione, si può dimostrare facilmente che il valore di Pi è compreso fra 2 e 4 (basta calcolare il perimetro del quadrato inscritto e circoscritto ad una circonferenza di raggio 1). Questo intervallo può essere ristretto calcolando il perimetro di poligoni inscritti e circoscritti con un numero via via maggiore di lati.

Impressioni su Koding: addendum

Ieri, scrivendo delle mie prime impressioni su Koding, ho dimenticato un dettaglio fondamentale: le macchine virtuali create su quella piattaforma non possono (almeno per ora) fornire un servizio di hosting, utile per ospitare un sito web personale. Per ragioni di sicurezza e di efficienza nell’uso dei server, infatti, la macchina virtuale viene disattivata un’ora dopo il logout dall’account associato.

Impressioni su Koding

Qualche giorno fa ho segnalato su questo blog che Koding stava offrendo una macchina virtuale gratis con 3 GB di spazio su disco. Lo spazio disponibile poteva essere ampliato mediante il meccanismo del win-win referral (non mi viene una traduzione migliore di “invito vinci-vinci”): invitando amici e conoscenti a registrarsi, entrambi ricevono in premio 1 GB di spazio in più, fino ad un massimo di 20 GB.

Ma lo Shuttle Columbia si poteva salvare?

Pocket mi ha inviato ieri il link a questo articolo sul disastro dello Space Shuttle Columbia del 2003, pubblicato da poco su Ars Technica: L’audace piano di salvataggio che avrebbe potuto salvare lo Shuttle Columbia. Una lettura interessantissima e l’inglese mi sembra abbastanza scorrevole da non essere un problema insormontabile.

Una macchina virtuale gratis

kOoLiNuS (che è bravissimo a riuscire a gestire, oltre al suo blog personale, anche un blog su Tevac Network ed un terzo anglofono su Wordpress.com) mi ha segnalato molto gentilmente che Koding.com sta offrendo una macchina virtuale gratis [1], con ben 3 GB di spazio su disco e accesso ssh.

Sottoscrivo

Non potrei aggiungere nulla di più a quanto scritto da Marco Coïsson in Life on iPad – Quello che manca sui limiti dell’iPad come piattaforma di lavoro. So bene che i suoi interessi professionali (e i miei) sono lontanissimi da quelli dell’utente normale (a quanti potrebbe interessare un datalogger sull’iPad?), ma resta il fatto che il mancato accesso al filesystem è una delle più gravi limitazioni di iOS.

Un dominio personale

Dopo solo due mesi dalla nascita di questo blog i limiti di Wordpress.com sono diventati evidenti, tanto da spingermi ad acquistare (tecnicamente affittare) il dominio melabit.com/posts/it in modo da poter effettuare una transizione su una piattaforma più flessibile. Devo ammettere che nel complesso Wordpress.com non è affatto male. L’interfaccia di gestione del blog è un po’ pesante, è vero, ma comunque è molto migliorata negli ultimi anni. Anche la configurazione del blog è sufficientemente flessibile, soprattutto se teniamo conto che le funzionalità principali della piattaforma sono totalmente gratuite.

L'app del giorno

Se vi piace la grafica e la geometria – e non necessariamente entrambe – consiglio fortemente di scaricare iOrnament, che oggi è (quasi) gratis sull’App Store. E per una volta l’onnipresente acquisto in-app vale solo un caffé… Persino un incapace totale dal punto di vista artistico come me può partire da uno scarabocchio qualunque,

Un rasoio USB

Alla presentazione del primo iMac nel 1998 la Apple venne criticata severamente per aver deciso di utilizzare solo porte USB per connettere il computer alle periferiche esterne, eliminando in un solo colpo tutte le altre porte di connessione obsolete (oltre che il floppy disk). Il mondo del PC [1] fece notare che loro, come al solito, avrebbero continuato a supportare le porte di connessione standard, per permettere all’utente di usare tutte le periferiche in suo possesso. Glissando sul fatto che fosse poi compito del produttore dell’hardware fornire il supporto e i driver affinché la periferica continuasse ad essere effettivamente usabile con il PC.

Una transizione memorabile

A casa ho un iMac Aluminum del 2008 condiviso da tutta la famiglia. Dato l’uso intenso, negli ultimi tempi sono stato combattuto fra l’idea di affiancarlo con un secondo Mac, preferibilmente un Air, o di cercare di renderlo più veloce. Nel corso degli anni, infatti, le prestazioni dell’iMac si sono degradate notevolmente. Il suo momento migliore è stato con Snow Leopard: il sistema era reattivo e scattante e io stesso mi stupivo osservando come fossero sufficienti solo pochi secondi per passare dalla schermata di login (quella dove sono elencati i vari utenti) ad un desktop perfettamente funzionale. Tutta un’altra cosa rispetto alla lentezza (anche alcuni minuti!) del login di Windows XP, che vedevo quasi ogni giorno sui PC dei colleghi o degli amici.