Storie di Apple, la storia di Apple

Chi si ricorda di Doris Norton? Negli anni ‘80 usava l’Apple II per controllare tastiere e sintetizzatori, producendo dischi di musica elettronica che, ancorché datati, sono stati uno dei primi esempi di uso del personal computer nel mondo della musica (più o meno) commerciale. Chi si ricorda del Jonathan Computer? Era un computer modulare ed aperto in grado di far girare software per i principali computer e sistemi operativi dell’epoca (nel mondo dei personal la differenza fra computer e sistema operativo era allora piuttosto confusa), Apple II, Macintosh, DOS e UNIX. Venne presentato ai dirigenti Apple un anno dopo l’uscita del Macintosh, ma fu tagliato senza pietà, perché ritenuto troppo avanzato e troppo pericoloso per le sorti dell’azienda (sarà un caso, ma a me ricorda parecchio il NeXT).

Nuovo Mac Pro in arrivo. Ma solo nel 2018?

Molto interessante la conversazione riportata da TechCrunch con alcuni top manager Apple, Phil Schiller, responsabile del marketing, Craig Federighi, responsabile del software, e John Ternus, vice-responsabile dell’hardware. Tutte figure di altissimo livello nell’organigramma Apple, note a chiunque guardi i keynote delle presentazioni dei prodotti Apple. Che cosa hanno detto i tre parlando con un gruppo ristretto di giornalisti? Più o meno tre cose:

Sicurezza a rischio con Microsoft Docs.com?

Condividere i documenti sui vari servizi cloud, lo sappiamo tutti, è comodissimo. Possiamo mantenere un backup remoto dei nostri file, mettendoci al sicuro dai crash improvvisi del computer.1 Possiamo lavorare su computer diversi, ritrovando il documento esattamente nello stato in cui lo avevamo lasciato. Possiamo perfino lavorare con altre persone sullo stesso documento senza bisogno di essere fisicamente vicini.

Fluor: addomesticare la doppia personalità dei tasti funzione del Mac

Non l’ho (ancora) provata ma se funziona bene come sembra, può essere un modo per usare, finalmente!, i tasti funzione per cose più utili di cambiare il volume o la luminosità del Mac. Dimenticavo, l’articolo originale lo potete leggere su MArCh, un bel blog che racconta le “esperienze di un architetto freelance nell’uso di un computer Mac in ambito lavorativo”. Da seguire, anche se non si è architetti.

Linux per tutti i giorni

Qualche giorno fa una bella domanda di andy69 su QuickLook mi ha stimolato ad elencare quelle che, secondo me, sono le distribuzioni di Linux più adatte per la vita di tutti i giorni. L’argomento mi interessa parecchio e ho pensato di riprenderlo e di estenderlo un po’ in questo articolo. Tante distribuzioni, troppe distribuzioni Le distribuzioni di Linux sono troppe. E sono quasi tutte inutili, semplici rimasticature delle distribuzioni maggiori.

Mappe mentali

Come ho già scritto, non uso molto i programmi di mappe mentali, ma il commento di Federico Morchio (aka frix) all’articolo dedicato all’inutile Workflow Visualizer è troppo ghiotto per non promuoverlo ad articolo completo. Io mi sono limitato solo alle figure, provando a realizzare la stessa mappa mentale con i programmi che uso, Scapple e Simple Mind Free. Tutto sommato mi piace di più quella fatta con Scapple, ma vediamo cosa ne pensate.

Workflow Visualizer: quando la pubblicità è asfissiante

Non sono un fanatico delle mappe mentali, ma ogni tanto le uso per buttare giù rapidamente qualche idea da sviluppare poi in modo più convenzionale. In questi casi uso XMind, la versione gratuita è più che sufficiente per le mie esigenze, o Scapple, un ottimo prodotto sviluppato dalla stessa software house di Scrivener, uno dei migliori strumenti di scrittura che ci siano sul Mac (e su Windows).

Setapp: oltre l'App Store?

Di Setapp ho già parlato un paio di mesi fa. Per chi non lo sapesse, Setapp è un sistema di distribuzione delle applicazioni per macOS (e OS X, per chi come me non ha ancora aggiornato a Sierra) basato sul modello ad abbonamento reso popolare da Netflix, Spotify o Apple Music per i film, le serie TV o i brani musicali.

Regolarizziamo

Le espressioni regolari sono uno degli argomenti più ostici che ci si può trovare ad affrontare quando si usa un computer. Purtroppo sono anche una delle cose più utili, in particolare quando si cerca qualcosa che è sepolto nel disco rigido o quando si devono estrarre informazioni da grosse moli di dati.